Titolo:
Max Emiliani, Medaglia d'Argento al Valore Militare
Soggetto:
Ritratto di Max Emiliani, Medaglia d'Argento al Valore Militare
Luogo:
Faenza
Informazioni storico-critiche:
Motivazione: Animatore e cervello della G.A.P. volante (Automobile fantasma) dell'8 settembre 1943, Emiliani Max fu uno dei primi partigiani del gruppo faentino e si distinse per il suo coraggio. Comandante di squadra, di capacità e coraggio indiscutibili, colpì senza sosta il nemico in continue rischiosissime imprese. Ferito gravemente durante uno scontro coi fascisti, fu trasportato da Medicina a Faenza a mezzo di compagni che di paese in paese si alternavano a prestargli soccorso. Ricoverato in una casa per essere curato fu denunciato da un delatore, indi arrestato. Ancora ferito fu trasportato a Bologna e dopo un sommario processo, condannato a morte. Dinnanzi al plotone di esecuzione, mantenne sino all'ultimo un contegno fermo e sereno, cadde sotto il piombo degli sgherri fascisti gridando: Viva la libertà! Garibaldino di fede adamantina, eroe purissimo della liberazione d'Italia.
Donazione:
Archivio ANPI - Faenza